A r t i s t e

Old Records
  • Black Icon Spotify
  • YouTube
  • Instagram

Maky Ferrari

...parla di "Venere"...

"VENERE è magnetica e sognante, ti cattura con la sua eleganza ed il suo charme, è romantica e decisa, simpatica ed esuberante, ma a tratti anche un po' malinconica...insomma Venere è come me!

Parla dell'amore perduto, di quell'amore che a volte non si ha il coraggio di vivere fino in fondo e che rimane un sogno fantastico di incontri fugaci.


 - Con le parole a volte nascondi la verità, ma sono gli occhi quelli che contano per me! -  è forse la frase più rappresentativa del brano, perché i sentimenti, in fondo, si esprimono attraverso gli sguardi, soprattutto in questo lungo periodo di distanziamento sociale indossando la mascherina, dove alla fine solo gli occhi potevano dire quello che avevamo dentro."

Maky Ferrari_( Shooting Venere 2 ) - bassa risoluzione_edited.jpg
  • Black Icon Spotify
  • YouTube
  • Instagram

Diletta

...parla de "L'eccezione della regola"...

"Questa canzone è nata in un periodo particolare della mia vita, quel momento in cui ti fermi e
ricominci tutto da capo, lanciandoti completamente nel vuoto.

C'è un momento in cui ti rendi conto che siamo troppo spesso “ostinati nel vento”, in un qualcosa che ormai non esiste più o procede per inerzia e ti ritrovi in quel tunnel che non ti fa rendere conto di quante cose ti stai privando per poche briciole di emozione che oramai non servono più a niente.

E a quel punto devi prendere una decisione per te stessa prima di tutto."

  • Black Icon Spotify
  • YouTube
  • Instagram

Gabriellerie

...parla di "Pistacchio"...

"PISTACCHIO parla del lasciarsi andare nel dire ciò che si pensa, ma anche nel coraggio, fra due persone, di lasciarsi andare quando una relazione non è più sana, quando diventa un problema ciò che non dovrebbe esserlo, quando diventa troppo tardi per riparare tutto.

PISTACCHIO nasce da una risposta che a voce non ho saputo dare, perché non mi è stata posta la domanda.

"Non è ok!"...se t'importa di come appaio, ma non di cosa penso, di chi sono e di cosa sto affrontando.

"Da quanto tempo è che tenevo gli occhi chiusi?"...è quando ti svegli e ti rendi conto che, da sveglia, è tutto un incubo. 

E' una canzone/sfogo per dire che..."non era ok", ma ora, senza di te, lo è!"

Gab_2.jpg
D156499(C)ANGELO_TRANI_AGFAC_NEU_edited_
  • Black Icon Spotify
  • YouTube
  • Instagram

Isotta

...parla di "Palla avvelenata"...

"Mi trovavo nello studio di registrazione con il co-autore del brano, quando lui disse: "vado a portare mio figlio a giocare a palla avvelenata". Senza pensarci su, gli risposi: "a palla avvelenata venivo catturata per prima perché ero grassa, ma grassa davvero". Da quel momento ho rivissuto l'orrore che mi assaliva quando dovevo subire le angherie di stupidi, che trovavano nel gruppo la forza che non avevano da soli, riversando su di me il loro disagio e la loro maleducazione. Credo sia grazie a questa esperienza che ho sviluppato una viscerale sensibilità verso chi subisce ogni genere di discriminazione".

  • Black Icon Spotify
  • YouTube
  • Instagram

Myra

...parla di "Bonnie & Clyde"...

«Quando cambi umore, io cambio di conseguenza»

 

"Credo molto in questa frase – spiega Myra – perché quando ti innamori perdutamente di qualcuno un po’ annulli te stesso. Se sta male, stai male anche tu e al contrario se è felice,

lo sei anche tu.

 

È un brano in cui ho messo a nudo quello che penso voglia dire amare qualcuno in modo viscerale, nonostante la consapevolezza che non durerà per sempre"

Myra 4.jpg
Mariangela Maio FOTO2_edited.jpg
  • Facebook - Black Circle
  • Instagram

Mariangela Maio

...parla di "Ionùda"...

"La mia scrittura è sempre dettata da un impulso. 

L’unico spazio che ha il testo per funzionare è quello emozionale.

In IONUDA ho cercato di ricreare un meccanismo, un ingranaggio il più simile possibile a quello di un corpo umano, che poi tanto perfetto non è.

 

Ogni lirica si incastra con l’altra divenendo unità corporale, la cui vitalità risiede nella capacità della scrittura di autorigenerarsi.”